Non dovrebbe più sorprendere che il Chianti sia il territorio più amato dagli americani. Ogni anno, la nostra zona accoglie un gran numero di turisti statunitensi, e negli ultimi tempi è diventata anche una destinazione per scuole e programmi di perfezionamento in diverse discipline. Ad esempio, nel territorio di Greve in Chianti sono attivi da oltre 30 anni tre programmi legati alla musica classica.
A partire da quest’anno, Greve in Chianti sarà la base operativa in Italia della School for Field Studies (SFS), un’organizzazione americana leader nella formazione di studenti universitari sui temi dell’ambiente e della sostenibilità. Abbiamo avuto modo di parlare con Jessica Shepherd, Program Manager per l’Italia, che ci ha raccontato di più sulla SFS e sui suoi studenti.
La School for Field Studies (SFS) è il più grande fornitore degli Stati Uniti di programmi di studio ambientale all’estero, inviando oltre settecento studenti universitari per programmi semestrali ed estivi a centri di ricerca in dodici paesi: Australia, Bhutan, Cambogia, Patagonia cilena, Costa Rica Rica, Croazia, Italia, Kenya, Panama, Perù, Tanzania e Isole Turks e Caicos. Gli studenti SFS lavorano a stretto contatto con i docenti SFS nello studio delle questioni ambientali che le parti interessate locali definiscono fondamentali per la loro regione.
Gli studenti – provenienti da numerosi e prestigiosi college e università americane come Sewanee Tennessee, Colorado College, Know College, Colby Sawyer College, University of California/Santa Barbara, The college of Wooster, Kenyon College, Amherst College, Grinnell College – completano un progetto di ricerca diretto sotto la supervisione dei docenti e presentano i risultati ai membri della comunità alla fine di ogni trimestre.
Il Programma in Italia: Tra Sostenibilità e Territorio
Il programma di School for Field Studies Italia – Sustaining Traditions: Food, Farming, and Climate – ha sede a Greve in Chianti e si concentra sui sistemi agroalimentari sostenibili e locali, distinguendosi dagli altri programmi di SFS, attivi in sei continenti, che affrontano principalmente temi ambientali da una prospettiva naturalistica.
Questo programma, unico e orientato all’innovazione, si focalizza sulla sostenibilità dei sistemi agroalimentari, riconoscendo l’importanza crescente degli impatti di tali sistemi sull’ambiente e la necessità di raggiungere una sostenibilità economica, sociale e ambientale nel settore agricolo per preservare la biodiversità, combattere il cambiamento climatico e ridurre l’inquinamento.
Durante il semestre accademico, gli studenti visitano diverse località in Toscana, tra cui:
• la Maremma, dove studiano la conservazione dell’agrobiodiversità – in collaborazione con l’azienda Terre Regionali Toscane della Regione Toscana e la Tenuta San Carlo – e analizzano la sostenibilità della pesca tradizionale nelle lagune salmastre costiere;
• il Mugello e il Casentino, dove, in collaborazione con il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, esaminano la gestione sostenibile dei conflitti tra il lupo e le attività pastorali e studiano la produzione di castagne e altri prodotti forestali;
• il Chianti, dove svolgono ricerche sulla sostenibilità della viticoltura e dell’olivicoltura in diverse aziende biologiche tra cui Altiero e Querciabella
Un’area di studio particolare è dedicata alle diverse razze bovine: dalla Mucca Calvana a rischio di estinzione che l’azienda Podere Ruggeri in Casentino sta cercando di salvare, alla Mucca Maremmana, fino alla Chianina nel Chianti. Questo studio mette in risalto la biodiversità del territorio toscano.
Non mancano le visite culturali, come quella al Convento dei Frati a La Verna, il Museo della Lana in Casentino e, naturalmente, le città d’arte toscane.
Un’Esperienza Autentica: English for Pasta
Oltre alle lezioni in classe e sul campo, la SFS offre agli studenti un’esperienza autentica a stretto contatto con le comunità locali. Un esempio è il progetto “English for Pasta”: ogni settimana, gli studenti sono ospitati da famiglie italiane con figli adolescenti, dove praticano la lingua italiana, aiutano nei compiti e conversano in inglese, per poi cenare insieme. È un’esperienza unica sia per i giovani studenti che per le famiglie ospitanti.
Perché la Toscana e Greve in Chianti?
“Abbiamo scelto la Toscana per la sua incredibile biodiversità e attenzione alla sostenibilità, qualità difficili da trovare altrove in Europa”, afferma Jessica. “E guardando alla Toscana, il Chianti è il territorio più conosciuto e amato negli Stati Uniti. Tutti lo associano all’Italia! E non dimentichiamo che il presidente dell’organizzazione si è innamorato di questa zona.”
Perché gli studenti scelgono questo programma?
“Qui gli studenti hanno l’opportunità di vedere la teoria applicata alla pratica, immersi nella vita reale. Il valore aggiunto è che fanno parte di una comunità dalla quale imparano e si arricchiscono culturalmente. Non è solo uno studio, ma un’esperienza di vita.”
Progetti per il Futuro
L’obiettivo è mettere solide radici. “Stiamo cercando una struttura permanente che diventi il nostro campus italiano, grande abbastanza da ospitare studenti e staff per tutto l’anno”, spiega Jessica. “Al momento, alloggiamo i 13 studenti in due strutture, appoggiandoci alla Coop di Greve per i pasti e le lezioni. Il nostro sogno è far nascere a Greve in Chianti un Centro di Ricerca per l’agricoltura sostenibile.”