Chi l’avrebbe mai detto che l’energia potesse diventare una questione di comunità?
Per decenni l’abbiamo considerata una cosa distante, invisibile, affidata a grandi centrali, operatori nazionali, contatori e bollette. Oggi qualcosa sta cambiando. Silenziosamente, ma in modo radicale.
Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono una di quelle novità che arrivano senza clamore, ma con un potenziale enorme. Piccole rivoluzioni locali che mettono insieme cittadini, imprese, enti pubblici per produrre e condividere energia pulita, da fonti rinnovabili, direttamente sul territorio.
Non serve essere esperti o investitori: basta voler far parte di un nuovo modo di consumare. Più consapevole, più sostenibile, più giusto.
Immaginate una scuola con il tetto pieno di pannelli solari. L’energia prodotta durante il giorno viene usata dagli studenti, ma anche da una bottega nel centro storico, da una famiglia in periferia, da un’associazione culturale. Nessuno spreco, nessun privilegio. Un sistema circolare dove l’energia, finalmente, diventa bene comune.
Ma oltre ai vantaggi ambientali, le comunità energetiche generano benefici economici (attraverso incentivi e risparmi in bolletta) e sociali: creano reti, favoriscono collaborazione, coinvolgono chi spesso è escluso – come famiglie vulnerabili o piccoli comuni.
Ed è proprio qui che entra in gioco anche Greve in Chianti, che ha recentemente scelto di aderire alla Comunità Energetica promossa da Sienaenergie, un progetto aperto e partecipato, nato per valorizzare il patrimonio energetico dei territori toscani, unendo pubblico e privato.
Ne abbiamo parlato con Monica Toniazzi, assessora all’ambiente del Comune di Greve in Chianti, per capire cosa significa per un comune come il nostro entrare a far parte di una CER, e quali prospettive si aprono da qui in avanti.
Cos’è che ha convinto il Comune di Greve in Chianti ad aderire alla comunità Energetica di SienaEnergie?
“Il Comune di Greve in Chianti ha scelto di aderire alla Comunità Energetica di Sienaenergie per motivi valoriali e pratici. Da un lato, ha riconosciuto nell’associazione riconosciuta una forma coerente con l’idea di una transizione ecologica partecipata, democratica e inclusiva, dove cittadini, enti e imprese hanno pari voce e possibilità di incidere. Dall’altro, ha valutato positivamente la solidità e l’affidabilità di Sienaenergie – già operativa, non profit, tra le prime 7 approvate dal GSE – evitando i costi, i tempi e le complessità di creare un soggetto autonomo, vista la partecipazione iniziale contenuta dei cittadini. Una scelta, dunque, fondata su efficienza, responsabilità e visione condivisa”
Quali sono i primi passi concreti che verranno attivati sul nostro territorio?
In questi mesi ci impegneremo ad informare bene i cittadini della nascita della comunità energetica a Greve e supportare attraverso Sienaenergie le pratiche di adesione.
Al tempo stesso provvederemo a costituire il Comitato di partecipazione di Greve in Chianti che consentirà di lavorare, sviluppare progetti e tenere rapporti a livello locale con i nostri associati, mantenendo un costante collegamento con Sienaenergia, partecipando attivamente alla comunità energetica.
Che tipo di vantaggi possono arrivare ai cittadini e alle imprese locali?
- Tariffa incentivante sulla quota di energia condivisa, erogata dal GSE per 20 anni, per cittadini e imprese.
Questo fra l’altro sarà possibile per gli impianti realizzati a partire dal 2023, ossia dalla nascita di Sienenergia - Contributo a fondo perduto del 40% per installare nuovi impianti fotovoltaici
Ricordiamo inoltre che a molti bendi dedicati si può partecipare solo se membri di una CER, quindi:
- Enti pubblici e imprese avranno la possibilità di partecipare al bando regionale
- Enti pubblici, imprese e cittadini avranno la possibilità di partecipare al bando PNRR
- Ai bandi dedicati si può aderire solo se fai parte di una CER
C’è una dimensione sociale nel progetto? Ad esempio, coinvolgimento delle famiglie in difficoltà, delle scuole o delle associazioni?
C’è sicuramente un’attenzione al tema della povertà energetica. E poi ad esempio in caso di un sovrannumero di potenziali consumatori la nostra comunità eenrgetica darà priorità di ingresso alle fasce più deboli.
Oltre a questo i nostri associati potrebbero decidere insieme anche di utilizzare quanto ricavato dall’energia condivisa per promuovere o sostenere progetti a scopo sociale
Come Comune, quali impianti o spazi pubblici pensate di mettere a disposizione?
Stiamo valutando con gli uffici, potremmo prendere in considerazione un nuovo impianto fotovoltaico alla scuola media o al palazzetto dello sport
C’è qualcosa che possiamo già fare, come cittadini, per partecipare o informarsi?
Certo, è possibile mettersi in contatto con l’Assessorato, Sienaenergie e partecipare a piccoli incontri che organizzeremo a partire dalle prossime settimane.
Qual è la visione a lungo termine per Greve in Chianti? Possiamo immaginare una comunità più autonoma, sostenibile e collaborativa?
Mi auguro di sì, lavoreremo per questo
Sienaenergie: una comunità energetica dal basso, fatta da cittadini per il territorio
Fondata nel gennaio 2023, Sienaenergie ETS è la prima Comunità Energetica Rinnovabile attiva nella provincia di Siena – un progetto volontario, non-profit, nato dal basso e sostenuto fino a diventare realtà grazie a una rete composta da cittadini, enti, associazioni e istituzioni locali . Con l’ingresso dell’Università di Siena a marzo 2024, l’associazione ha segnato un nuovo passo verso la sostenibilità, coinvolgendo ricerca e innovazione nella sua missione energetica .
Oggi conta oltre 200 soci tra cittadini, associazioni, enti del terzo settore, sindacati e istituzioni, tutti con pari dignità e potere decisionale nella gestione collettiva della CER . Operativa fin dalla primavera del 2024, Sienaenergie gestisce tre configurazioni attive che scambiano energia in diverse cabine primarie del territorio senese .