Fonte: “Il libro della vera cucina fiorentina”, Paolo Petroni.
Tra le preparazioni che meglio esprimono il legame tra territorio, stagionalità e cultura gastronomica, la schiacciata con l’uva occupa un posto di rilievo. Nel Chianti, dove è conosciuta come “panello con l’uva”, questa specialità affonda le sue radici nella tradizione contadina e nell’economia di sussistenza che caratterizzava le comunità rurali toscane: la sua origine infatti non è riconducibile a una pasticceria elaborata, bensì al riuso sapiente della pasta di pane avanzata dalle lavorazioni quotidiane nei forni.
L’impasto neutro veniva arricchito con l’uva nera raccolta durante la vendemmia, creando così un dolce che era al tempo stesso essenziale e sorprendente. La presenza dei vinaccioli, lungi dall’essere considerata un difetto, conferiva alla preparazione quella nota amarognola e croccante che bilanciava la dolcezza degli acini, restituendo un risultato armonico e complesso. Non si trattava dunque di un dolce pensato per essere ricco ma di un prodotto profondamente legato al ciclo delle stagioni e al principio del “nulla va sprecato” tipico della cucina popolare. Nel corso del Novecento poi, con l’arrivo di nuove abitudini alimentari e l’influenza della pasticceria moderna, la schiacciata ha conosciuto numerose varianti: impasti più soffici, talvolta arricchiti di zucchero e olio, fino a versioni simili a focacce dolci o brioche.
Ricetta Schiacciata con l'uva
Ingredienti per 8 persone
-pasta di pane lievitata: gr 500
-zucchero: gr 200
-chicchi di uva nera (canaiolo): kg 1
-olio d’oliva
Preparazione:
lavorate la pasta del pane con 4 cucchiai d’olio e 50 gr di zucchero.
Sul tavolo infarinato stendete metà della sfoglia abbastanza sottile, cercando di dargli la forma della teglia, che dovrà essere rettangolare o quadrata.
Ungete la teglia con poco olio e foderatela con la sfoglia, cospargetela con circa 700 gr di chicchi d’uva lavati e asciugati e con 4 cucchiaiate di zucchero e 2 cucchiai d’olio.
Stendete la restante pasta e con questa fate un altro strato, mettendoci sopra l’uva che vi è rimasta e il restante zucchero.
Irrorate con 2 cucchiai d’olio e cuocete in forno caldo (180° C) per circa 50 minuti.
Se non disponete della pasta di pane già lievitata, procedete così: in una zuppiera sciogliete lentamente 25 grammi di lievito di birra in poca acqua tiepida (circa mezzo bicchiere) poi, sempre rigirando, unite 400 grammi di farina, 4 cucchiai d’olio, 4 cucchiai di zucchero e un pizzico di sale; impastate bene e fate lievitare, per un’oretta, nel forno appena intiepidito ma assolutamente spento.